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Posts Tagged ‘infelicità’

Felicità nascostaNon siete giustificati d’essere tristi quando la vostra tristezza
è dovuta a motivi egoistici. Mi direte di avere valide ragioni
per essere infelici, perché incontrate solo fallimenti e non
vedete un vero avvenire davanti a voi.
Ebbene, vedete male: i giorni si susseguono e non si rassomigliano,
e anche se oggi il sole è nascosto dalle nubi, domani lo vedrete sorgere
e tutto vi sorriderà.
«Sì – diranno alcuni – ma io sono già vecchio. Cosa posso sperare?»
Non sapete che un giorno tornerete di nuovo sulla terra come un bambino
a cui tutte le speranze sono permesse e che ricomincerete una nuova vita,
arricchita delle esperienze del passato?

Un altro si lamenta: «Ero ricco e ho perduto tutto!» Ma potrete riguadagnare quelle ricchezze,
chi ve lo impedisce? «Ho perduto degli esseri che amavo.»

Se li avete amati veramente, li ritroverete.

Esistono risposte a tutti gli argomenti che la tristezza vi presenta.
Non bisogna sempre insistere sulla debolezza, sul dispiacere, sulla fatica,
sui fallimenti, sulle perdite.
Tutto si risolve quando si chiamano in aiuto l’amore,
la saggezza e la verità.

<table width=”500″ style=”margin-top:20px”>
<tr><td width=”124″ align=”center” valign=”top”><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cercate_il_regno_di_dio_e_la_sua_giustizia.php?pn=180&#8243; title=”Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia” ><img style=”border:0″ src=”http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/cercate-regno-dio.gif&#8221; /></a></td>
<td width=”390″>
<div><a class=”autore” title=”Omraam Mikhael Aivanhov” href=”http://www.macrolibrarsi.it/autori/_omraam_mikhael_aivanhov.php?pn=180″>Omraam Mikhael Aivanhov</a></div>
<div><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cercate_il_regno_di_dio_e_la_sua_giustizia.php?pn=180&#8243; title=”Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia” >Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia</a></div>
<div>Vangelo secondo Matteo 6, 33</div>

<div align=”justify”><br>
In tutte le nostre attivit&agrave;, la cosa pi&ugrave; importante &egrave;
il motivo che ci spinge ad agire, lo scopo che vogliamo raggiungere. Di
per s&eacute;, l’attivit&agrave; non conta molto, e non ci si deve
curare del fatto che ci attiri la considerazione degli altri, o che ci
procuri del denaro. Chi non lo ha compreso si attacca a dei valori che
sono fatalmente destinati a scomparire. Per compiere un’opera duratura,
bisogna mettere radici in ci&ograve; che &egrave; immortale, infinito,
eterno…Ecco perch&eacute;, se volete trovare un’attivit&agrave;
che dia veramente un senso alla vostra vita, dovete mettere al centro
delle vostre preoccupazioni queste parole di Ges&ugrave;: &laquo;Cercate
il Regno di Dio e la sua Giustizia, e tutto il resto vi sar&agrave; dato
in sovrappi&ugrave;&raquo;. </div>
<div></div>
</td>
</tr>
</table>

<table width=”500″ style=”margin-top:20px”>
<tr>

<td width=”124″ align=”center” valign=”top”><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__che_cose_un_figlio_di_dio.php?pn=180&#8243; title=”Che cos’e un figlio di Dio” ><img style=”border:0″ src=”http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/checosefigliodidio.gif&#8221; /></a></td>
<td width=”339″>
<div><a class=”autore” title=”Omraam Mikhael Aivanhov” href=”http://www.macrolibrarsi.it/autori/_omraam_mikhael_aivanhov.php?pn=180″>Omraam Mikhael Aivanhov</a></div>
<div><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__che_cose_un_figlio_di_dio.php?pn=180&#8243; title=”Che cos’e un figlio di Dio” >Che cos’e un figlio di Dio</a></div>

<div align=”justify”><br>
Gran parte del cristianesimo &egrave; stato edificato sulle vestigia di
un paganesimo che lo stesso cristianesimo ha cercato di distruggere. Qui
troverete il vero significato della venuta del Cristo, del Natale, della
Resurrezione, del battesimo. e tutte le invenzioni elaborate sulla persona
di Ges&ugrave;. </div>
<div></div>
</td>
</tr>
</table>

<table width=”500″ style=”margin-top:20px”>
<tr>

<td width=”124″ align=”center” valign=”top”><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pensieri-quotidiani.php?pn=180&#8243; title=”Pensieri Quotidiani 2009″ ><img style=”border:0″ src=”http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/pensieri-quotidiani-2009.jpg&#8221; /></a></td>
<td>
<div><a class=”autore” title=”Omraam Mikhael Aivanhov” href=”http://www.macrolibrarsi.it/autori/_omraam_mikhael_aivanhov.php?pn=180″>Omraam Mikhael Aivanhov</a></div>
<div><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pensieri-quotidiani.php?pn=180&#8243; title=”Pensieri Quotidiani 2009″ >Pensieri Quotidiani 2009</a></div>

<div align=”justify”><br>
Un pensiero illuminato al giorno illumina la vita dentro e tutt’intorno…
365 giorni caratterizzati dalle perle di saggezza di questo Maestro che
ha dedicato la sua vita al perfezionamento dell’uomo. L’invito ad essere
vigili nel primo giorno dell’anno con l’augurio di esserlo tutto l’anno.
</div>
<p align=”justify”>&quot;Se &egrave; necessario fare tante leggi per regolare
i rapporti fra esseri umani, &egrave; perch&eacute; questi non sono ancora
abitati dall’amore. Quando sapranno che cos’&egrave; il vero amore, quando
vivranno in quell’amore, non avranno pi&ugrave; bisogno che le leggi vengano
a ricordare loro ci&ograve; che possono o non possono fare; lo faranno,
perch&eacute; troveranno spontaneamente il modo di mettersi in armonia
gli uni con gli altri.</p>
<p align=”justify”>L’amore &egrave; l’unica forza che organizza le cose,
che le fa crescere e fiorire. Non appena l’amore entra in una famiglia,
in una comunit&agrave;, in una societ&agrave;, non c’&egrave; pi&ugrave;
bisogno di dire: &laquo;Fate questo, e se non lo fate guai a voi!&raquo;
Tutti eseguono il proprio compito con piacere. Dove &egrave; entrato l’amore,
non c’&egrave; pi&ugrave; posto per la legge.&quot;</p>
<div></div>
</td>
</tr>
</table>

<table width=”500″ style=”margin-top:20px”>
<tr>

<td width=”124″ align=”center” valign=”top”><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_sorriso_del_saggio.php?pn=180&#8243; title=”Il Sorriso del Saggio” ><img style=”border:0″ src=”http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/sorriso-saggio.gif&#8221; /></a></td>
<td>
<div><a class=”autore” title=”Omraam Mikhael Aivanhov” href=”http://www.macrolibrarsi.it/autori/_omraam_mikhael_aivanhov.php?pn=180″>Omraam Mikhael Aivanhov</a></div>
<div><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_sorriso_del_saggio.php?pn=180&#8243; title=”Il Sorriso del Saggio” >Il Sorriso del Saggio</a></div>

<div align=”justify”>&laquo;Il riso del saggio &egrave; il riso della libert&agrave;.
Ci&ograve; che il saggio ha compreso, lo ha liberato degli inutili fardelli
dell’esistenza, per proiettarlo fino alle regioni in cui brilla
un sole eterno. La luce da lui conquistata al prezzo di tanti sforzi,
il saggio non desidera che di trasmetterla a coloro che gli vivono accanto
o che vengono a fargli visita. Ma quanto tempo occorre perch&eacute; essi
possano assimilare quella luce! La sola cosa che il saggio pu&ograve;
dunque comunicare immediatamente &egrave; la gioia che egli attinge in
quella saggezza, quella gioia che colma il suo cuore, che trabocca dal
suo cuore, e il suo riso &egrave; l’espressione di quella gioia
che si pu&ograve; anche chiamare amore&raquo;. <br>
</div>
<div></div>
</td>
</tr>
</table>

<table width=”500″ style=”margin-top:20px”>
<tr>

<td width=”124″ align=”center” valign=”top”><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__voi_siete_dei.php?pn=180&#8243; title=”Voi siete Dei” ><img style=”border:0″ src=”http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/voi-siete-dei.gif&#8221; /></a></td>
<td>
<div><a class=”autore” title=”Omraam Mikhael Aivanhov” href=”http://www.macrolibrarsi.it/autori/_omraam_mikhael_aivanhov.php?pn=180″>Omraam Mikhael Aivanhov</a></div>
<div><a href=”http://www.macrolibrarsi.it/libri/__voi_siete_dei.php?pn=180&#8243; title=”Voi siete Dei” >Voi siete Dei</a></div>
<div>Vangelo di Giovanni 10, 34 – L’essenza divina che e in noi</div>

<div align=”justify”><br>
Ges&ugrave; &egrave; stato il pi&ugrave; grande rivoluzionario tra gli
inviati di Dio, &egrave; stato il primo a trasgredire tutte le antiche
usanze ed ha espiato sulla croce l’audacia che aveva avuto di affermare
che era figlio di Dio e che tutti gli esseri umani sono figli e figlie
di Dio. L’insistenza con la quale Ges&ugrave; sottolineava la filiazione
divina dell’uomo scandalizzava e irritava gli scribi e i farisei
al punto che un giorno tentarono di lapidarlo. Ma Ges&ugrave; rispose
loro: “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio;
per quale di esse mi volete lapidare?” Gli risposero i Giudei: “Non
ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia e perch&eacute;
tu, che sei uomo, ti fai Dio”. Allora Ges&ugrave; ricord&ograve;
loro un versetto dei Salmi: “Non &egrave; forse scritto nella vostra
Legge: Io ho detto: voi siete d&egrave;i?” </div>
<div></div>
</td>
</tr>
</table>

Vangelo secondo Matteo 6, 33

In tutte le nostre attività, la cosa più importante è
il motivo che ci spinge ad agire, lo scopo che vogliamo raggiungere. Di per sé, l’attività non conta molto, e non ci si deve curare del fatto che ci attiri la considerazione degli altri, o che ci procuri del denaro. Chi non lo ha compreso si attacca a dei valori che sono fatalmente destinati a scomparire. Per compiere un’opera duratura, bisogna mettere radici in ciò che è immortale, infinito, eterno…Ecco perché, se volete trovare un’attività che dia veramente un senso alla vostra vita, dovete mettere al centro delle vostre preoccupazioni queste parole di Gesù: «Cercate il Regno di Dio e la sua Giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù».

Gran parte del cristianesimo è stato edificato sulle vestigia di
un paganesimo che lo stesso cristianesimo ha cercato di distruggere. Qui troverete il vero significato della venuta del Cristo, del Natale, della Resurrezione, del battesimo. e tutte le invenzioni elaborate sulla persona di Gesù.

Un pensiero illuminato al giorno illumina la vita dentro e tutt’intorno…
365 giorni caratterizzati dalle perle di saggezza di questo Maestro che ha dedicato la sua vita al perfezionamento dell’uomo. L’invito ad essere vigili nel primo giorno dell’anno con l’augurio di esserlo tutto l’anno.

“Se è necessario fare tante leggi per regolare i rapporti fra esseri umani, è perché questi non sono ancora abitati dall’amore. Quando sapranno che cos’è il vero amore, quando
vivranno in quell’amore, non avranno più bisogno che le leggi vengano a ricordare loro ciò che possono o non possono fare; lo faranno, perché troveranno spontaneamente il modo di mettersi in armonia gli uni con gli altri.

L’amore è l’unica forza che organizza le cose, che le fa crescere e fiorire. Non appena l’amore entra in una famiglia, in una comunità, in una società, non c’è più bisogno di dire: «Fate questo, e se non lo fate guai a voi!» Tutti eseguono il proprio compito con piacere. Dove è entrato l’amore, non c’è più posto per la legge.”

«Il riso del saggio è il riso della libertà.
Ciò che il saggio ha compreso, lo ha liberato degli inutili fardelli dell’esistenza, per proiettarlo fino alle regioni in cui brilla un sole eterno. La luce da lui conquistata al prezzo di tanti sforzi, il saggio non desidera che di trasmetterla a coloro che gli vivono accanto o che vengono a fargli visita. Ma quanto tempo occorre perché essi possano assimilare quella luce! La sola cosa che il saggio può dunque comunicare immediatamente è la gioia che egli attinge in
quella saggezza, quella gioia che colma il suo cuore, che trabocca dal suo cuore, e il suo riso è l’espressione di quella gioia che si può anche chiamare amore».
Vangelo di Giovanni 10, 34 – L’essenza divina che e in noi

Gesù è stato il più grande rivoluzionario tra gli
inviati di Dio, è stato il primo a trasgredire tutte le antiche
usanze ed ha espiato sulla croce l’audacia che aveva avuto di affermare che era figlio di Dio e che tutti gli esseri umani sono figli e figlie di Dio. L’insistenza con la quale Gesù sottolineava la filiazione divina dell’uomo scandalizzava e irritava gli scribi e i farisei al punto che un giorno tentarono di lapidarlo. Ma Gesù rispose loro: “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?” Gli risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. Allora Gesù ricordò loro un versetto dei Salmi: “Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi?”

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001-101
foto Josè Canelas – olhares.com

La seconda verità del Buddha ci dice che la causa della nostra insoddisfazione è il desiderio, che si può anche descrivere come attaccamento, avidità o impulso ad afferrare. L’oggetto specifico non sembra importante: la buona tavola, un caro amico, un ideale spirituale, se ci attacchiamo proveremo insoddisfazione e soffriremo.

Da dove viene, vi chiederete, il desiderio? In primo luogo, ovviamente, dagli impulsi del corpo: il desiderio di sopravvivenza, il desiderio di cibo, vestiti, riparo, calore, divertimento, piacere. il desiderio è innato negli esseri umani. È innato anche negli animali. Perfino le piante, a modo loro, hanno desideri, in quanto si volgono verso il sole alla ricerca di luce e calore. L’altra fonte del desiderio è il condizionamento sociale, tutto il bagaglio di opinioni e valori che ci derivano da genitori, famiglia, amici, scuola, pubblicità, letture, e che ci condiziona a credere che certe cose siano buone e altre cattive.

Il desiderio più forte è quello basato sulle sensazioni piacevoli. La vita ci inonda letteralmente di piacere attraverso ciascuno dei nostri sensi. Prendiamo ad esempio il senso della vista: gli occhi sono qualcosa di gradito e piacevole. E anche la coscienza visiva è gradita e piacevole, come lo sono gli oggetti visivi, il contatto visivo, le sensazioni che derivano da ciò che vediamo, il riconoscimento visivo, il desiderio di cose da vedere, i pensieri che le riguardano, considerazioni varie, fantasie, e via dicendo. Sensazioni parimenti gradite e piacevoli sorgono dall’orecchio, dal naso, dalla lingua, dal corpo e dalla mente. Ogni giorno della vostra vita vi è data occasione di entrare in rapporto tramite i sensi con oggetti graditi e piacevoli. Eppure non siete felici.

Con la sua seconda verità, il Buddha ci chiede di riconoscere che l’attaccamento al piacere sensoriale mette a repentaglio la nostra felicità. Il Buddha paragonò il piacere sensoriale a un osso spolpato gettato a un cane affamato. Per quanto il cane continui a rosicchiarlo, l’osso non gli toglie la fame. Aben guardare, potreste accorgervi di non essere tanto diversi da quel cane. Per quanto piacere sensoriale riusciate a procurarvi, ne vorreste di più. Quante patatine sono sufficienti? Quanti quadretti di cioccolato? Quanti videogiochi bisogna provare, quanti romanzi bisogna leggere per soddisfare la voglia di esperienze del genere? Quanti rapporti sessuali ci vorrebbero per appagare una volta per tutte il desiderio sessuale? Quanti litri di alcol, quanta droga? C’è gente che ha l’abitudine di fare baldoria fino alle ore piccole finché non crolla. Ma ne ha avuto abbastanza? Si può sempre trovare un nuovo piacere non ancora sperimentato.

Il Buddha paragonò il piacere sensoriale a una spada affilata il cui taglio è ricoperto di miele. Pur di gustare il miele la gente si espone a grandi sofferenze. Non è difficile trovare esempi di persone che si fanno del male o restano uccise, perfino, nella ricerca del piacere. Qualche anno fa i giornali pubblicarono la storia di un operaio che stava riparando un tetto quando, guardando attraverso il lucernario, intravvede la padrona di casa che si aggira per la stanza senza niente addosso. Per vedere meglio, l’uomo si appoggia di peso al lucernario, che cede, e precipita al piano di sotto riportando ferite gravi.
Alcol, droghe, spedizioni rischiose, sport pericolosi, per non parlare del sesso irresponsabile, procurano grandi sofferenze a molte persone. Come non bastasse, i piaceri sensoriali non durano. Il piacere è effimero, come un sogno. Scivola via rapidamente senza lasciare nulla in mano, se non un pugno di sensazioni e ricordi. Come un oggetto preso a prestito, non lo si può tenere a tempo indefinito. Più ci si attacca al piacere, più fa male quando il tempo, il cambiamento o le circostanze inevitabilmente se lo portano via. Il desiderio nasce dalle sensazioni di piacere e dolore. Quando sorge il piacere, c’è il desiderio di trattenerlo e prolungarlo. Quando sorge il dolore, c’è il desiderio di respingerlo o sottrarsi. Per via dell’attaccamento alle sensazioni piacevoli e l’avversione per le sensazioni spiacevoli, si cercano continuamente esperienze che prolungano il piacevole e respingono lo spiacevole.

Una volta trovato qualcosa che risponde allo scopo, subentrano la preferenza e il pregiudizio. Questo stato mentale porta la gente a fissarsi. Nel tentativo di proteggere o trattenere quello che ha, è pronta a mentire, maltrattare e insolentire il prossimo, perfino a prendere le armi per difendere ciò che considera di sua proprietà. il desiderio procura anche sofferenza mentale. Sull’onda di sensazioni nate dal contatto con ciò che è piacevole (forme, odori, suoni, sapori, sensazioni tattili e idee), la gente pensa e razionalizza, teorizza, filosofeggia, specula e concettualizza. Arriva a formarsi opinioni sbagliate e credenze infondate. Riesumando dal passato sensazioni piacevoli, produce una nuova serie di pensieri bramosi, credenze e teorie.

Certe persone sono talmente ossessionate dai propri desideri da augurarsi di rinascere per poter godere ancora degli stessi piaceri. Altre, per via delle esperienze spiacevoli che hanno subito, desiderano di non rinascere: “Basta così”, dicono, “Una vita è sufficiente. Ne ho avuto abbastanza”. Alla base, il desiderio nasce dall’ignoranza, dall’ignorare che non c’è nulla di duraturo e che il desiderio crea disagio.

Quando i sensi entrano in contatto con qualcosa di piacevole, la mente ignorante manifesta l’intenzione di afferrarlo e trattenerlo. E avviene anche l’opposto. Quando i sensi entrano in contatto con qualcosa di spiacevole, la mente ignorante manifesta l’intenzione di sottrarsi ed evitarlo. Sull’onda di intenzioni del genere, la gente commette azioni inappropriate con il corpo, la parola e la mente, incurante delle conseguenze. Sull’onda del desiderio, distorce la realtà ed evita di assumersi in prima persona la responsabilità delle proprie azioni.

tratto da “La felicità in otto passi –  Henepola Gunaratana” lo trovi su IBS

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