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Denaro e spiritualità

001-75foto by Marciano

In genere, il denaro provoca alle persone più problemi emozionali di qualsiasi altra cosa nella vita. Quante volte avete sentito dire che “i soldi non crescono sugli alberi”, che “Il denaro è la radice di tutti i mali”, o che chiunque sia ricco debba essere anche, per definizione, o un ladro od una persona dura e senza scrupoli? Insomma, la maggior parte di noi associa al denaro e alla ricchezza cose estremamente negative, frutto di condizionamenti subconsci ricevuti durante la crescita.

DIO O MAMMONA?

D’altronde, anche le tradizioni spirituali di tutto il mondo sembrano concordare con queste associazioni negative. Nel Vangelo secondo Matteo (6:24), per esempio, si legge: “Nessun uomo può servire due padroni, perché odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si manterrà fedele ad uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e mammona”.

Altre religioni del mondo dicono più o meno la stessa cosa. Per il Buddhismo, la ricchezza materiale è vista senz’altro come fonte di desiderio e di attaccamento, cose entrambe considerate negative per lo sviluppo spirituale.

Eppure, la maggior parte delle attuali guide spirituali ci dice che “possiamo avere tutto”, ed esaltano gli aspetti positivi della ricchezza materiale. Insomma, la moderna versione della spiritualità sostiene che si può essere ricchi e molto spirituali al tempo stesso. E allora, chi ha ragione?

In un certo senso, entrambi. Tuttavia, l’equilibrio tra spiritualità e ricchezza materiale è estremamente difficile da mantenere correttamente.

Dato che l’Universo e la Fonte che l’ha creato sono infinitamente abbondanti, è corretto aspettarsi nella propria vita un’abbondanza analoga. Abbiamo tutti diritto alla ricchezza ed alla sana espansione delle nostre possibilità. La povertà non è qualcosa di intrinseco alla creazione. Piuttosto, è stata creata dall’uomo stesso.

Tuttavia, c’è un grosso problema, ossia quello che l’insegnamento di Gesù, nel succitato passo del Vangelo di Matteo, evidenzia perfettamente. E’ il problema relativo a dove concentriamo la nostra attenzione.

Ogni cosa su cui concentriamo la nostra attenzione, buona o cattiva che sia, si espande sempre. E’ una delle leggi fondamentali della vita. E indipendentemente da quanto altri possano dirvi, far soldi, per la maggior parte delle persone, è una cosa piuttosto difficile. E farne tanti è ancora più difficile, e richiede un livello molto elevato di concentrazione. E richiede anche un impegno, uno sforzo rivolto prevalentemente all’esterno, ossia al mondo materiale.

Ecco dunque l’evidente conflitto. La verità è che anche un forte sviluppo spirituale richiede un livello molto elevato di concentrazione e di impegno. Neanche questa può essere un’attività part-time. Inoltre, a differenza del far soldi, richiede una concentrazione prevalentemente rivolta all’interno. Una volta compreso questo, si può comprendere meglio cosa intende dire Gesù Cristo nel passo citato.

“CERCA PRIMA IL REGNO DEI CIELI…”

Insomma, non è che il denaro sia intrinsecamente cattivo. Il problema principale ad esso collegato è rappresentato dal fatto che l’accumulo di denaro è un’enorme distrazione dallo sviluppo spirituale, a causa dell’elevato livello di concentrazione che richiede.

Qualunque cosa su cui ci concentriamo si espande. Se concentrate la vostra mente sul mondo esterno, sarà il mondo esterno ad assumere sempre più importanza nella vostra vita. La crescita spirituale diventerà, allora, sempre più un hobby, qualcosa da inserire tra le mille attività da svolgere nel tempo libero.

Se non siete d’accordo, provate a rivolgere a voi stessi le seguenti domande:

1) Fate sempre in modo di mangiare tre pasti completi al giorno?

2) Fate in modo anche di meditare (o pregare) tre volte al giorno per la stessa quantità di tempo?

Ora vedete il problema? Quel che è più importante per voi è ciò a cui dedicate la maggior parte del vostro tempo, a livello sia di attività sia di pensiero. Ecco perché la maggior parte delle tradizioni spirituali sono contrarie alla concentrazione rivolta all’esterno che la ricerca della ricchezza materiale implica. I Maestri spirituali conoscono fin troppo bene la natura umana. Sanno che, non appena ne abbiamo la possibilità, siamo pronti a sviare dal nostro retto cammino a caccia di bolle di sapone.

Fortunatamente, esiste una soluzione soddisfacente a questo problema, basata su due principi. Il primo principio è che, se vi concentrate soprattutto sul vostro cammino spirituale, allora prima o poi padroneggerete le leggi dell’universo che vi assicureranno l’abbondanza per sempre. Inoltre, l’abbondanza qui è intesa nel modo più ampio possibile, oltre che in tanti modi che la nostra mente finita non può concepire. Se si riesce davvero a sintonizzarsi con la Fonte ultima di tutta l’abbondanza nell’universo, come si può rimanere poveri anche solo in qualche aspetto della vita?

Era questo che intende Gesù quando dice (Matteo 6:33): “Cerca prima il regno dei Cieli, e tutto il resto ti verrà dato”. In altre parole, sintonizza sempre di più la tua Mente finita e tutto il tuo Essere con la Fonte dell’infinita abbondanza, e non potrai fare a meno di manifestare abbondanza nella tua vita. Inoltre, lo farai con facilità, a tuo piacimento, e in misura maggiore di quanto ritieni possibile per te stesso e per gli altri. Se l’universo è infinitamente creativo, allora puoi esserlo anche tu, una volta sintonizzato con le leggi spirituali che regolano il funzionamento dell’universo.

Il secondo principio, anch’esso implicito nel passo del Vangelo di Matteo citato, consiste nel decidere dall’inizio quale sia il vero scopo della vostra vita, e quindi quale sia la vostra priorità. Quindi dovete ricordarvi di non permettere MAI che l’equilibrio da voi stabilito tra impegno spirituale e sforzi rivolti al mondo esterno venga meno. Quando lavoriamo su un obiettivo “esterno”, e in particolare sull’abbondanza finanziaria, è MOLTO facile permettere a questo obiettivo di consumare una quantità sempre crescente del nostro tempo e della nostra capacità mentale.

Decidete quindi dall’inizio di concentrare la vostra attenzione sul processo necessario per arrivare ad eccellere nel campo che avete scelto per esprimere lo scopo della vostra vita. Quindi perseguite tale scopo con l’intenzione di raggiungere il massimo livello possibile, invece di concentrarvi principalmente sui risultati monetari raggiungibili alla fine del processo.

Potete avere senz’altro un obiettivo monetario da raggiungere. Dovete soltanto essere consapevoli del pericolo che correte se lasciate che esso diventi la vostra principale ossessione. Non lasciate mai che ciò accada. Inoltre, ristabilite continuamente l’equilibrio tra l’impegno profuso nelle attività “esterne” e quello dedicato alle mete spirituali. Non lasciate mai che questo equilibrio venga meno.

In conclusione, è possibile essere ricchi dal punto di vista finanziario quando si segue un cammino spirituale. Si tratta, tuttavia, di una cosa difficile, molto più difficile di quando la maggior parte dei guru della crescita personale vorrebbero farvi credere. E’ per questo motivo che i grandi Maestri Spirituali sconsigliano fortemente di fare entrambe le cose. Ciononostante, usando i due principi che ho esposto, è possibile creare nella vostra vita l’abbondanza nel senso più ampio possibile.
(di Asoka Selvarajah)

articolo tratto da Lista Sadhana – Guido da Todi – http://www.guruji.it

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