Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘sincerità’

La semplicità (André Comte-Sponville)

tratto da La meditazione come via – http://www.lameditazionecomevia.it

Abbiamo continuato a leggere alcuni brani tratti dal libro di André Comte-Sponville Piccolo trattato delle grandi virtù, dal capitolo sulla semplicità:
“La semplicità […] è innanzitutto una virtù morale, addirittura spirituale. Trasparenza dello sguardo, purezza di cuore, sincerità del parlare, rettitudine dell’animo o del comportamento… […] Semplicità […] non è sincerità […].
—————–

Per esempio, osserva Fénelon, «si vedono molte persone che sono sincere senza essere semplici: non dicono nulla che non ritengano vero, vogliono passare soltanto per ciò che sono, ma temono continuamente di passare per ciò che non sono; sono sempre a studiarsi, a compassare tutte le loro parole e tutti i loro pensieri, e a ripassare tutto ciò che hanno fatto nel timore di aver fatto o detto troppo». Insomma, si preoccupano troppo di sé, foss’anche per buone ragioni, e questo è il contrario della semplicità. […] «Chi volesse essere semplice», scrive Fénelon, «si allontanerebbe dalla semplicità». Non si deve ostentare nulla, nemmeno la semplicità. […] Non […] che la semplicità si riduca alla sincerità, all’assenza di ipocrisia o di menzogna.

Essa è piuttosto l’assenza di calcolo, di artificio, di accomodamento. «Queste persone sono sincere», continua Fénelon, «ma non sono semplici; non sono affatto a loro agio con gli altri, e gli altri non sono affatto a loro agio con loro; non si trova in esse niente di facile, niente di libero, niente di ingenuo, niente di naturale; si preferirebbero persone meno regolari e più imperfette, che fossero meno composte.

Ecco l’inclinazione degli uomini; e quella di Dio non è diversa: vuole anime che non si occupino afatto di loro stesse, e non siano sempre come davanti allo specchio a ritoccarsi». La semplicità è spontanea, coincidenza immediata con se stessi (anche con quello che di sé si ignora), improvvisazione gioiosa, disinteresse, distacco, incuranza di dimostrare, di prevalere, di sembrare… Di qui quell’impressione di libertà, di leggerezza, di beata ingenuità. «La semplicità», scrive Fénelon, «è una rettitudine d’animo che taglia via ogni orpello inutile da sé e dalle proprie azioni. […] È libera nella sua corsa, perché non si ferma mai per ritoccarsi ad arte». È noncurante, ma non senza cura: si occupa del reale, non di sé. È il contrario dell’amor proprio. Ancora Fénelon: «Essendo interiormente disamorati di sé grazie all’asportazione di tutti gli orpelli volontari, si agisce più naturalmente. […]

Questa vera semplicità […] ha un gusto di candore e di verità che si fa sentire, un nonsoché di ingenuo, di dolce, d’innocente, di allegro, di gradevole che affascina quando lo si guarda da vicino e a lungo con occhi puri».
La semplicità è oblio di sé, ecco perché è una virtù: […] il contrario del narcisismo, della presunzione, del sussiego. […] L’Io è soltanto l’insieme delle illusioni che si fa su se stesso: il narcisismo non è l’effetto dell’Io, ma il suo principio. […] La semplicità lo dissolve.

[…] Modestia senza semplicità è falsa modestia. Sincerità senza semplicità è esibizionismo o calcolo. La semplicità è la virtù delle virtù: ciascuna è se stessa soltanto a condizione d’essersi liberata della preoccupazione di sembrare, […] soltanto a condizione […] di essere priva di affettazione, priva di artificio […]. Ogni virtù, senza semplicità, è dunque corrotta, […] come piena di sé. […] La semplicità è la verità delle virtù, e la scusa dei difetti. È la grazia dei santi, e il fascino dei peccatori.

[…] La semplicità è oblio di sé […]: è quiete contro inquietudine, gioia contro riflessione, amore contro amor proprio, verità contro presunzione… L’Io permane in essa, sì, ma come alleggerito, purificato, liberato […]. Da tempo, addirittura, ha rinunciato a cercare la sua salvezza, non si cura più della sua perdita. […] Il semplice […] non s’interessa abbastanza a sé per giudicarsi. […] Tira dritto per la sua strada, il cuore leggero, l’anima in pace, senza meta, senza nostalgia, senza impazienza. Il mondo è il suo regno, e gli basta. Il presente è la sua eternità, e lo colma. Non deve dimostrare niente, poiché non vuole sembrare niente. Non deve cercare alcunché, perché ha tutto a portata di mano”.

Come consumare di meno e vivere meglio, in armonia con l’ambiente
Tanti consigli per la vita quotidiana (casa,acquisti, viaggi,alimentazione) per applicare i principi di rispetto dell’ambiente, di semplicità di vita, di minor consumo… Sviluppo sostenibile e commercio equo sono le nuove frontiere per un’umanità consapevole….

Troppo cemento, troppe automobili, troppo cibo, troppi rifiuti, troppi prodotti usa e getta non creano un mondo migliore. La «semplicità volontaria» è una semplicità di vita scelta consapevolmente da milioni di persone in tutto il mondo, vuoi dire consumare in modo equilibrato, rispettando l’ambiente e accrescendo l’autonomia personale. Questo libro spiega come fare, giorno dopo giorno.
Lo trovi su Macrolibrarsi

Vivere creativamente nella società dei consumi
Questo è un libro che tratta della semplicità, non dell’indigenza e della povertà, nè della parsimonia e della negazione di sé, ma del recupero di una vera prosperità in un mondo alle prese con una abbondanza nella quale “affamiamo” lo spirito e impoveriamo la vita.

È un libro che riguarda i vantaggi di una vita meno confusa e meno stressante di quella che molti di noi stanno vivendo in paesi sovrappopolati, consumistici e con ritmi maniacali di esistenza produzione e consumo.

È un libro che non ha niente a che fare con la vita di sopravvivenza, ma ha a che fare con l’avere meno e gioire di più, godere del tempo per perseguire progetti creativi, gioire del tempo per un buon cibo, godere del tempo soltanto per essere.

È inoltre un libro che pensa al futuro della nostra casa, la Terra.
Fino al ‘900, la Terra consisteva in un mondo di oceani e masse terrestri pieno di ogni genere di vita, bello, in parte selvaggio e denso di ogni ricchezza, ma i nostri nipoti ne erediteranno una assai diversa, con meno di un quinto delle sue foreste originali ancora intatte, con la maggior parte della risorse idriche disponibili già impegnate o compromesse, con la maggior parte delle zone umide e delle scogliere o distrutte o degradate.

Prima o poi uno stile di vita più frugale sarà non soltanto desiderabile, ma diverrà indispensabile.

Lo trovi su Macrolibrarsi

Annunci

Read Full Post »