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loto1Siete degli esseri umani, il che significa che pregate. Tutti pregano. State pregando anche in questo momento, solo che non ve ne rendete conto. E’ questa mancanza di consapevolezza, o ignoranza, che ha portato l’umanità sull’orlo dell’annientamento.

Voi state pregando, emanando una forza invisibile e potenzialmente pericolosa, quando vi sforzate per raggiungere uno scopo; quando siete entusiasti o depressi, quando vi sentite minacciati o infelici. E pregate ogni momento desiderando e sperando, desiderando e sperando che i vostri piani si realizzino, che quel che state facendo abbia successo.

Voi state pregando quando desiderate qualsiasi cosa.

Pregate ogni momento anche aspettandovi le cose, aspettandovi che ciò che possedete sarà lì quando ne avrete bisogno, che il vostro partner vi ami ancora, che la morte non vi disturbi oggi.

E quando siete impazienti e inquieti, arrabbiati o desiderosi di sesso, state pregando molto intensamente.

Esistere e sopravvivere in questo mondo come persona è un’attività di preghiera costante. Raggi od onde di forza vitale s’irradiano da voi al mondo esterno sotto forma di proiezioni continue. Più siete concentrati ed intensi siete in un certo momento e più forti e più impetuose saranno le vostre personali onde di preghiera. Talvolta raggiungono l’intensità della violenza.

Tutto questo sarebbe innocuo se le onde di preghiera che fuoriescono da noi fossero inefficaci come tutti sembriamo immaginare. Ma non sono inefficaci. Sono anzi molto potenti ed hanno un valore cumulativo. La loro forza si è andata accumulando sin dall’inizio dei tempi: onde di preghiera lottano tra loro per risolversi in circostanze nel mondo, e continuano a farlo per secoli dopo che le generazioni che le hanno generate con la loro preghiera sono state dimenticate.

Il risultato è che uno stupendo fermento di preghiere inesaudite, un potente campo di forza, si è accumulato intorno alla semplicità della Terra e dei suoi abitanti.

Ed ora questa forza a raggiunto, per così dire, un punto d’infiammabilità, non solo per qualche nazione ma per tutte le nazioni.

L’effetto combinato di tutte le preghiere dell’umanità discende in ondate continue sull’umanità stessa: disastro dopo disastro, da qualche parte del mondo, giorno dopo giorno, ma mai così vicino a tutti noi come adesso. Questi effetti sono la condizione del mondo in qualsiasi momento, le circostanze in cui voi ed io e il resto della gente del mondo dobbiamo sforzarci di vivere le nostre piccole vite.

LA GIUSTA PREGHIERA

Per pregare nel modo giusto non dovete pregare perché accada o non accada qualcosa nel mondo.

Non dovete pregare chiedendo che il malato guarisca o chi ha tanti guai non li abbia più. Non dovete chiedere di capovolgere la condizione di alcuno, né pregare perché qualcuno riceva qualcosa. Pregare per le persone in questo modo non fa altro che trasferire le disgrazie da un posto all’altro.

Se le preghiere funzionano nell’aiutare una persona (e talvolta in effetti funzionano perché tutte le preghiere operano verso il successo) state tuttavia prendendo qualcosa da qualcun altro da qualche parte nel mondo, e le condizioni di questa persona quindi peggiorano.

Pregare per le persone libera forza. Tuttavia, ciò di cui gli afflitti in questo mondo hanno bisogno non è più forza, ma più potere, più vita e più amore. Il potere è tutto positivo, mentre la forza è positiva e negativa, e perciò crea il mondo degli opposti, il mondo del dolore e del guadagno.

Quando pregate perché una particolare persona venga salvata, lasciate fuori qualcun altro. Perciò turbate l’equilibrio della vita e create quella condizione d’ingiustizia che richiede che qualcuno perda perché qualcun altro guadagni. Bisogna pregare perché tutti vengano benedetti, non soltanto
qualcuno che volete voi.

Per pregare nel modo giusto dovete resistere all’impulso di pregare perché delle particolari persone vengano salvate. Invece, mantenete semplicemente nella vostra mente l’immagine di queste persone, del vostro amore per loro, inamovibile dentro di voi. Non pensate a queste persone, ossia non lasciate che quest’immagine si muova. Sorridete un poco; se siete in contatto con l’amore dentro di voi, questo avverrà naturalmente. Non consentitevi di pensare al passato, alla vostra tristezza o alla vostra solitudine; e non piangete. Una qualsiasi di questa cosa sottrarrà potere alla vostra
preghiera. Rimanete con l’immagine/conoscenza e con l’amore.

Resistendo all’impulso di pregare per una persona in particolare, non usando quindi la forza che è il modo tipico di agire del mondo, dentro di voi si libera il potere della vita e dell’amore. E poiché state trattenendo in voi l’amore che provate per loro, il potere che ne deriva raggiungerà proprio le
persone che volete raggiungere. Esse riceveranno conforto in qualche modo, anche se le loro circostanze potrebbero apparentemente rimanere le stesse, perché tutte le cose devono morire, così come alcune cose devono fallire. Ma voi avrete liberato nell’esistenza il potere del bene non contaminato dal desiderio personale.

Il potere della preghiera, a differenza della forza della preghiera, non priverà di qualcosa qualcuno per guarire o confortare la persona di cui vi preoccupate. Il potere andrà dovunque ce ne sia bisogno nel mondo senza avere alcun effetto dannoso, negativo.

E non cercate di pregare per “tutti”.

Voi ed io non siamo abbastanza grandi, né abbastanza giusti né abbastanza saggi, amorevoli, umili e disinteressati per pregare per la terra per tutta la sua gente. Per prendervi la responsabilità di una simile preghiera dovreste essere come la vita stessa, il potere stesso. E allora non ci sarebbe nemmeno bisogno della preghiera, né di chi prega.

Capite questo? Con la nostra preghiera, che è una proiezione di noi stessi e delle nostre preferenze, noi non facciamo che impacchettare la bontà della Terra, e di coloro che vanno e vengono su di essa, in un mondo miope e ingiusto.

E’ tuttavia possibile trovarsi in un continuo stato subconscio di giusta preghiera, essendo grati ogni momento per il bene nella vostra vita. Questa diviene un’emanazione naturale, anche se non normale, una volta che avete rinunciato alla forza personale per il potere impersonale.

Pregate più spesso che potete senza alcuna immagine nella vostra mente. Pregate per essere tutt’uno con la vita, con il bene, con la Terra, con la fonte, con Dio. Ma nella vostra vita esterna dovete accompagnare questo tipo di preghiera con un sincero sforzo di liberarvi dalla rabbia, dall’impazienza, dal risentimento e dai sentimenti negativi. Sono tutte cose personali.

Trovate la vita dentro di voi. Non pensateci, sentitela. Siete vivi, no? Perciò la vita dev’essere lì. Paragonata con i vostri sentimenti e pensieri personali, la vita è estremamente sottile e di solito viene sopraffatta. Ciononostante, trovatela. Sentitela. Siate la vita.

Smettete di darvi al mondo. Datevi alla vita. Affondate nel bene della vita, perché il bene dentro di voi è vita.

Allora il potere opererà in voi e attraverso di voi. Scoprirete che state veramente servendo le persone nel mondo. E saprete che state venendo alla vita.

Il potere è con voi, se rinunciate alla forza.

LA PREGHIERA PIU’ POTENTE

La preghiera implorante è chiedere qualcosa.

La preghiera più semplice e più potente è quella in cui offrite continuamente i vostri sentiti ringraziamenti per quel che vi è stato dato nella vostra vita.

“Grazie, grazie, grazie” è la preghiera.

Questo è dare senza ottenere niente in cambio.

Ognuno ha qualcosa di cui essere grato. Ognuno ha qualcosa di buono nella propria vita. Ma è nella natura umana concentrarsi perlopiù su difficoltà e problemi, e non sul bene.

La cosa straordinaria è che più ci fermiamo per riconoscere il bene, e più i problemi e le difficoltà spariscono, o vengono presto risolti.

E’ tutta una questione di consapevolezza. Ci vuole consapevolezza per essere coscienti del bene; bisogna, invece, non essere consapevoli per ritrovarsi assorbiti nei problemi e nelle difficoltà.

In questi momenti di sentita preghiera, quando non potete fare a meno di rendere grazie all’innominabile fonte di ogni bene, siete veramente santi.

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