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Posts Tagged ‘come vincere la tristezza’

<L’eterna ricerca dell’uomo>

(di Paramahansa Yogananda)

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Piccoli dittatori.

Spesso troviamo che coloro che mantengono la famiglia col loro lavoro,
si tratti del padre, del figlio, talvolta della madre o della figlia,
mostrano una tendenza verso la crudeltà mentale a causa della consapevolezza
d’essere nella posizione di poter dettar legge nella famiglia. Tali
piccoli dittatori non dovrebbero scaricare liberamente i loro umori su
dipendenti innocenti e innocui, perdendo così l’intimo rispetto di coloro
che li circondano.

Quando un dittatore famigliare pensa di potersi
permettere di fare in casa propria ciò che vuole, egli comincia a farlo
gradualmente, anche fuori della famiglia, esprimendo umori sgradevoli o
caratteristiche cattive. Col tempo, si comporterà così, non importa
quando e dove. Se i piccoli tiranni famigliari non si controllano mentre
cedono a queste abitudini sadiche, diventano gradatamente alcolizzati
mentali; si comporteranno in modo immaturo e causeranno dispiaceri a
non finire non solo a coloro che sono strettamente o casualmente vicini a
loro, ma anche a se stessi.

Se siete un alcolizzato mentale, cercate di curarvi; ma intanto,
trattenetevi almeno dal contaminare o influenzare altre persone perché, che
vi riusciate o no, causereste probabilmente ulteriori dispiaceri a voi
stesso.

Pensate a quale pandemonio scoppierebbe se, all’improvviso, qualcuno
lasciasse cadere una puzzola nella vostra casa silenziosa dove state
tranquillamente meditando, o leggendo un libro vicino al fuoco. Voi e quelli
che vi circondano cerchereste senza dubbio di espellere la puzzola, e così
facendo vi impregnereste della sua sostanza maleodorante. Soffrirebbero
sia la famiglia che la puzzola.

Perciò non è saggio che una puzzola umana entri in un ambiente dove non sia
gradita. Probabilmente causerà guai a tutti intorno a sè, e alla fine potrà
essere trattata male. Per favore, ricordate che una moffetta umana che porti
con sè una vibrazione mentale di terribili umori e il riflesso di essi
sulla faccia, crea un danno incalcolabile in un ambiente pacifico; tale
bipede è sgradito ovunque.

E’ perfino meglio nascondere il proprio alcolismo mentale che cedere alla
sua influenza in pubblico. La continua, sfacciata indulgenza verso i propri
difetti è il suolo sul quale prosperano le tendenze prenatali o postnatali.

L’individuo che, per cause prenatali, è predisposto all’alcolismo mentale,
deve porre doppia attenzione a non vivere in un ambiente che sia favorevole
a far germogliare i semi psicologici delle sue cattive abitudini o dei
suoi cattivi umori.

Naturalmente, quando incontrate una persona che vi tratta con formalità e
dice con un sorriso falsamente vivace: “Come stai? Sono tanto contento di
vederti”, mentre pensa dentro di sé: “potrei tagliarti la testa
allegramente per avermi disturbato”, voi avvertite il suo sentimento
inespresso, e non vi piace. A me personalmente piace sapere in che rapporti
sono con le persone. Preferisco un trattamento brusco a un comportamento
ipocrita. Nessuno ama rischiare di vedere il serpente dell’insincerità
avventarsi su di lui sgusciando da sotto un rosaio di sorrisi.

Tuttavia, per un alcolizzato mentale, è meglio essere amichevole verso la
gente, sia pure in modo ipocrita, piuttosto che sfogare su gli altri il
proprio malumore. L’autocontrollo praticato giornalmente, anche in cose
insignificanti, aiuterà l’alcolizzato mentale a uscire a poco a poco
dalle sue ubriacature.

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– Superare i malumori terribili –

(Primo tempio della Self Realization Fellowship di Encinitas,
California, 5 marzo 1939)

Non è facile definire i malumori, le “lune”; ma voi sapete cosa sono.

Quando “avete la luna”, il vostro comportamento non è naturale; non siete la
persona che dovreste essere. In conclusione, vi sentite in uno stato
abominevole. E quanto è sciocco essere infelici per colpa di cio che voi
stessi fate! L’infelicità non piace a nessuno. Perché non analizzarvi la
prossima volta che “avrete la luna”? Vedrete allora in che modo vi
rendete volontariamente infelici; e mentre lo fate, altri, intorno a voi,
avvertono il vostro sgradevole umore. Dovunque andiate, vi tradite senza
parlare, perché il vostro stato d’animo porta le sue vibrazioni ai vostri
occhi, e chiunque vi guardi è consapevole della negatività ch’essi
registrano.

Vedendo i sentimenti oscuri riflessi nei vostri occhi, gli altri
si sentono respinti; vogliono stare lontani da quelle vibrazioni che mettono
a disagio. Dovete togliere il cattivo umore dal vostro specchio mentale
prima di poterne togliere il riflesso dai vostri occhi.

– Noi viviamo in una vetrina –

In questo mondo voi vivete in una vetrina, e tutti gli altri vi guardano.
Non potete assumere pose artificiose; dovete vivere una vita naturale. E
allora perché non comportarvi in modo che gli altri possano prendervi
come modello? Perché non dovrebberro vedere la gioia nel vostro volto?
Tutte le vostre buone qualità vengono nascoste, dentro di voi, dal vostro
umor nero.

Come gli altri osservano la vostra condotta, così voi studiate la loro.

Poiché osservate quelli che vi circondano, tendete a fare confronti e
cadete in preda ai malumori. Oppure divenite tristi per le infinite
difficoltà che si incontrano in questo mondo. Le “lune” sono spesso il
risultato di influenze ambientali. Ognuno di noi viene influenzato, in
modo diverso, dal mondo che ci circonda. Ma voi non dovete permettere
a voi stessi di indulgere nel cattivo umore causato da condizioni esterne.

Perché dovreste addossarvi gli effetti prodotti dal vostro ambiente? Alcuni
ricorrono alla depressione nel tentativo di evitare qualche problema.

Ma la depressione non è una via di scampo, né una valvola di sicurezza
per le emozioni. Ogni tanto, è naturale cadere nel malumore, ma non
perseverate in esso!

Ogni tipo di irritabilità ha una causa specifica che giace nella vostra
mente stessa. Per eliminare un cattivo umore dovete rimuoverne la causa.

Ogni giorno si dovrebbe fare un’introspezione per capire la natura del
proprio umore e per vedere come correggerlo, se è dannoso. Può darsi che vi
troviate in uno stato d’animo d’indifferenza. Nulla vi interessa qualsiasi
cosa vi si suggerisca. E’ allora necessario fare uno sforzo cosciente
per creare qualche interesse positivo. Guardatevi dall’indifferenza; essa
ossifica il vostro progresso nella vita paralizzando la vostra volontà.

Può darsi che il vostro malumore sia causato dal fatto che vi sentite
scoraggiati per una malattia, per la sensazione che non riacquisterete mai
più la salute. Dovete allora cercare di applicare le leggi del giusto vivere
che portano a condurre una vita sana, attiva e morale, e dovete pregare
per aver maggiore fede nel potere risanante di Dio.

Supponete, invece, che il vostro malumore provenga dalla convinzione che
siete un fallito e che non potrete mai avere successo in alcuna cosa.

Analizzate il problema e osservate se avete realmente fatto ogni sforzo
possibile per riuscire. Considerate il duro lavoro del presidente degli
Stati Uniti. Egli deve cercare di piacere a tutti i quarantotto stati,
(al tempo in cui Paramahansaji fece questa osservazione, Alaska e Hawaii
non facevano ancora parte degli Stati Uniti) e anche alle
altre nazioni.

C’è da stupirsi al pensiero che un uomo possa comprendere
e intraprendere tante cose. E poiché c’è tanta differenza tra la capacità di
lavorare di un uomo comune e quella che ha il presidente, immaginiamo
quanto maggiore debba essere la differenza tra la capacità del presidente e
quella di Dio, che è infinitamente più attivo! Dio dirige tutto l’universo,
fino al minimo dettaglio; e noi siamo fatti a Sua immagine. Perciò non
possiamo trovare scuse per il nostro mancato successo. Non temete il
duro lavoro, questo non ha mai fatto male a nessuno. Tuttavia, si deve
imparare a lavorare e a pensare con calma. Quando siete attivi con
calma, potete compiere qualsiasi cosa intraprendiate, perché la mente è
chiara.

Le persone, in genere, non solo non lavorano con impegno sufficiente
per ottenere il successo, ma non mantengono la mente abbastanza attiva.

Passano troppo tempo a non pensare. Ciò è considerato rilassamento. Ma
non è così: nel vero rilassamento la mente è attiva in modo tranquillo, si
può riflettere su Dio, su una bella scena di pace, o su qualche esperienza
piacevole. Una calma attività mentale positiva è ravvivante. Eppure
molte persone associano erroneamente lo sforzo creativo alla fatica e vi si
accostano con un atteggiamento teso e nervoso.

– I malumori fanno presa su una mente vuota –

Pensare creativamente è il migliore antidoto contro i malumori. Questi
stati d’animo fanno presa sulla vostra coscienza, quando siete in uno stato
mentale negativo, o passivo. Il momento in cui la vostra mente è vuota è
proprio quello in cui vi “viene la luna”, e quando ciò accade, il diavolo
corre ad esercitare la sua influenza su di voi. Perciò sviluppate il
pensiero creativo. Ogni volta che non siete attivi sul piano fisico, fate
qualcosa di creativo nella vostra mente. Mantenetela così occupata da non
avere il tempo per darvi ai malumori.

Pensare creativamente è meraviglioso; è come vivere in un altro mondo.

Tutti dovrebbero sviluppare questa facoltà. Prima di venire qui, io
difficilmente predispongo una parola della mia conferenza, ma mi addentro
nella coscienza del soggetto che ho scelto, e la mia anima incomincia a
dirmi cose meravigliose. Quando pensate creativamente, non
sentite né il corpo, né le “lune”, vi mettete in sintonia con lo Spirito. La
nostra intelligenza umana è fatta nell’immagine della Sua intelligenza
creativa che rende possibile ogni cosa; e se non viviamo in questa
coscienza, diveniamo un fascio di stati d’animo negativi. Pensando
creativamente noi distruggiamo tali stati d’animo e in questo modo
troveremo le risposte a tutti i nostri problemi e a quelli altrui.

I cattivi umori sono come un cancro: corrodono la pace dell’anima.

Ecco perché l’uomo soggetto ai cambiamenti di umore non riesce a
liberarsi dei suoi guai. Ricordate: per quanto ogni cosa possa esservi
andata male, non avete il diritto d’essere di malumore. Nella vostra mente
potete essere vincitore. L’uomo soggetto a cambiamenti di umore,
quando è vinto, ammette la sconfitta; ma l’uomo la cui mente rimane
invitta, sia pure il mondo ridotto in cenere ai suoi piedi, è sempre il
vincitore.

Volete essere un prigioniero, o un conquistatore? Legandovi così
strettamente ai vostri stati d’animo, vi rendete incapace di continuare la
battaglia della vita. Non appena permettete ad essi di avviluppare la
vostra mente, la volontà vi si paralizza. I diversi cambiamenti di umore
annebbiano il cervello, sminuendo la facoltà di giudizio, cosicché i vostri
sforzi vengono sprecati.

Gli stati d’animo negativi sono i freni sulle ruote del vostro progresso.

Voi potete vincere i vostri malumori, per quanto terribili vi possano
sembrare. Dovete prendere la decisione di non cedere mai più a qualche
stato d’animo negativo; e se esso vi assale malgrado la vostra
determinazione, analizzatene la causa e fate qualcosa di costruttivo per
eliminarla.

Non continuate a fare le cose in uno stato d’indifferenza, se questo è il
vostro atteggiamento, perché l’indifferenza è il peggiore di tutti
gli stati d’animo.

In quei momenti, ricordatevi che non siete voi il creatore di voi stesso;
Dio vi ha creato, ed è Lui che governa l’universo per voi. Qualunque sia il
vostro lavoro, svolgetelo con entusiasmo, per Lui. Occupatevi di attività
creative, perché Egli vi ha dato un potere infinito. Come osate fare di voi
stessi un essere mentalmente fallito, solo per voler indulgere nei malumori
che vi avvelenano? Liberatevi da questi stati mentali distruttivi. Essi
sono, in realtà, i freni sulle ruote del vostro progresso. Finché non li
rimuovete, non potete avanzare. Ogni mattina, ricordatevi che siete figlio
di Dio e che, quali che siano le vostre difficoltà, avete il potere di
superarle. Erede del cosmico potere dello Spirito, siete più pericoloso del
pericolo!

Un ragazzo intelligente non si prende la briga di lavorare su problemi
semplici; egli gode a sfidare quelli difficili. Molte persone, invece,
vengono spaventate dai problemi della vita. Io non li ho mai temuti, perché
ho sempre pregato: “Signore, possa il Tuo potere crescere in me. Mantienimi
nella coscienza positiva che, col Tuo aiuto, potrò sempre superare
le mie difficoltà”. Pensate a un problema in modo costruttivo finché non
riuscite più a pensare. Quando sto risolvendo un problema, vado fino
all’ennesima potenza per coprire tutte le possibilità che portino alla
soluzione, finché, onestamente, posso dire: “Ho fatto del mio meglio, e
questo è tutto ciò che posso fare”. Poi lo dimentico.

Una persona che conserva nella propria coscienza la preoccupazione
per un problema diviene “lunatica”. Evitatelo. Quando si presenta un
problema, invece di soffermarvi su di esso pensate ad ogni possibile via
d’azione per liberarvene. Se siete incapaci di pensare, paragonate il vostro
guaio specifico a quelli, simili, di altre persone, e imparate dalle loro
esperienze a discernere quali vie portano al fallimento e quali conducono
al successo.

Scegliete le misure che sembrano logiche e pratiche, e poi
datevi da fare per porle in atto. L’intera biblioteca dell’universo è
nascosta dentro di voi. Tutte le cose che volete sapere sono dentro di voi.

Per portarle alla luce, pensate in modo creativo.

tratto da Lista Sadhana – Guido da Todi – http://www.guruji.it

Libri su “Come guarire dalla depressione” qui

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