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SEMI PER LA FELICITA’

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fonte immagine http://www.celicart.com

La felicità è un obiettivo – dichiarato o meno – che molto spesso vede la sua realizzazione nell’amore, nel rapporto di coppia. Ma perché, tanti amori iniziati meravigliosamente finiscono nella delusione della stanchezza e della noia, o ancor peggio in rabbia e sofferenza?

Il percorso di conoscenza interiore – seguito ormai da molti – domanda un’espressione dell’amore e della sessualità emblematica di una maggiore consapevolezza, perché a nessuno sfugge più il clima di solitudine, lontananza ed estraneità che aleggia in tante relazioni.

Nel suo testo I SEMI DELLA FELICITA’ il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov offre un interessante spunto di riflessione su quello che accade, a livello sottile, nella coppia:

«Ogni uomo ha ricevuto dalla natura questo istinto di volersi unire con un’altra creatura che sente come la parte complementare di sé stesso. Fino a quando non riesce a trovare questa creatura, sente una mancanza. Perché? Perché, giustamente, ha bisogno di questa altra metà per essere completo, al fine di creare.

Ma allora perché, dopo aver fatto questo incontro, la maggioranza delle persone prova tanta insoddisfazione e sofferenza? Perché non è sufficiente incontrarsi sul piano fisico. Affinché l’unione, la fusione sia perfetta, bisogna che abbia luogo nei tre piani, cioè anche nel piano psichico (il cuore e l’intelletto) e nel piano spirituale (l’anima e lo spirito). Ora, cosa si vede il più delle volte? Un uomo e una donna si incontrano, si trovano attraenti e dopo un po’ decidono di stare insieme, immaginando che sarà così che riempiranno il vuoto che sentono in sé stessi. Mio Dio, che ignoranza! Non sanno che questa attrazione che li spinge l’uno verso l’altro non è un bisogno superficiale da soddisfare, ma la manifestazione di un fenomeno cosmico che riguarda soprattutto la loro anima e il loro spirito. Ecco perché questa fusione dell’uomo e della donna deve dapprima farsi in alto, nel mondo divino, nel mondo della luce. Non è che dopo che può aver luogo nel piano fisico: allora sì, sarà la pienezza e questa pienezza produrrà delle creazioni di una bellezza inaudita.

Ora capite perché gli Iniziati ci insegnano che ci dobbiamo armonizzare con il Cielo, con il mondo divino: perché senza questo legame con il Cielo, ogni relazione con gli uomini è destinata prima o poi all’insuccesso. Armonizzarsi con il Cielo significa vibrare alla sua stessa lunghezza d’onda, dunque adattarsi, conformarsi, essere ricettivi. Altrimenti non si riceve nulla da lui…

E siccome noi stessi possediamo  i due principi, maschile e femminile, armonizzarsi con il Cielo significa  fare dapprima un lavoro interiore (questo è il principio maschile) di purificazione e di elevazione, per vibrare all’unisono con Lui; e poi da lì, nel silenzio e nella pace, lasciare che il Cielo si rifletta in noi (che rappresentiamo allora il principio femminile), per ricevere i suoi effluvi, i suoi raggi, i suoi semi di vita che diventeranno  frutti nel nostro cuore e nella nostra anima.

Dunque nel lavoro spirituale mettiamo in azione i due principi in noi: il principio maschile, attivo, che ci permette di raggiungere il mondo divino, e il principio femminile, ricettivo, che fa di noi una coppa dove si riversano tutte le benedizioni.

Ecco quello che esattamente significa armonizzarsi: saper lavorare con i due principi.

Perché il principio ricettivo possa fondersi con il Cielo, bisogna che il principio attivo si sia precedentemente sforzato di stabilire l’ordine e la purezza.

La vera creazione non è possibile che a queste condizioni…

Ebbene, questa è per voi la verità più importante da capire, se volete essere felici: prima di realizzare una fusione con un uomo o con una donna, dovete realizzare questa fusione in alto, nella vostra anima e nel vostro spirito.

L’atto che compite nel piano fisico con una creatura fisica non è che il lontano riflesso di questo atto cosmico che è la fusione del principio spirituale in voi con il principio di Dio stesso, il vostro spirito. E siccome non ne è che un riflesso, non vi porterà che delusioni, se non avete saputo precedentemente realizzare questa fusione in alto. » *

L’osservazione di questo fenomeno spirituale che ci coinvolge tutti intimamente apre davanti a noi un ampio ventaglio di conoscenze da approfondire.

«Cominciate a capire che c’è qualcosa di molto più profondo e vasto di quanto non aveste immaginato fino ad adesso? Ma chi sono coloro che si preoccupano di studiare tutti questi fenomeni eterici che producono la forza dell’amore? Si amano, si abbracciano, fanno l’amore, senza domandarsi quello che accade realmente in sé. Direte: Ma come? Che c’è tanto da studiare? Non si ha bisogno di studiare per capire quello che succede fra due innamorati! Si ama, si ha bisogno di manifestare questo amore o di riceverlo. Non c’è niente da cercare o da capire di più.

Ebbene, vi sbagliate.

Per millenni gli uomini hanno mangiato, dormito e avuto bambini, senza sapere come accadesse, fino al momento in cui hanno sentito il bisogno di conoscere i processi della digestione, del sonno, del concepimento, della gravidanza, ecc.

E da quando li conoscon, hanno la possibilità di nutrirsi meglio, dormire meglio e avere bambini in condizioni migliori.

Allo stesso modo, ci sono molte cose da imparare sull’amore, sugli effetti che producono sullo psiche dell’uomo, sulle forze e le correnti che liberano nei piani sottili, sulle regioni che attraversano nell’uomo e nel cosmo.

E lì, c’è tutta una scienza che aspetta l’umanità.» *

Ecco, sarà forse così, che il rapporto di coppia – l’unione del principio maschile e del principio femminile –  elevato nel contesto della scienza spirituale, e coltivato da mani coraggiose, pazienti e gentili, potrà racchiudere in pochissimi semi tutta la grazia della felicità.

Elisabetta Mastrocola

Ufficio Stampa Prosveta

http://www.scrittura-creativa.it

elisabetta.mastrocola@alice.it

*I SEMI DELLA FELICITA’ di Omraam Mikhaël Aïvanhov – Edizioni Prosveta

Omraam Mikhael Aivanhov

Pensieri Quotidiani 2009

“Se è necessario fare tante leggi per regolare i rapporti fra esseri umani, è perché questi non sono ancora abitati dall’amore. Quando sapranno che cos’è il vero amore, quando vivranno in quell’amore, non avranno più bisogno che le leggi vengano a ricordare loro ciò che possono o non possono fare; lo faranno, perché troveranno spontaneamente il modo di mettersi in armonia gli uni con gli altri.

L’amore è l’unica forza che organizza le cose, che le fa crescere e fiorire. Non appena l’amore entra in una famiglia, in una comunità, in una società, non c’è più bisogno di dire: «Fate questo, e se non lo fate guai a voi!» Tutti eseguono il proprio compito con piacere. Dove è entrato l’amore, non c’è più posto per la legge.”

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