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SOPRAVVIVERE  ALL’ARTRITE  REUMATOIDE, AL TUMORE ED  AI  GUASTI  DEL  MICIDIALE  DUO  MAMMA-PEDIATRA

Un minimo di speranza per sopravvivere

Buona sera. Sono una donna di 55 anni, affetta da artrite reumatoide da oltre 40 anni.
Faccio fatica a tollerare i farmaci e convivo pertanto col dolore.
Sono molto interessata al suo approccio naturale-igienistico alla malattia e spero voglia rispondermi.
Oltre a ciò, c’è mio marito ammalato di tumore alla vescica da ben 10 anni, tumore che ha prodotto delle metastasi polmonari e cerebrali, il tutto in remissione totale fino ad oggi, anche se agli ultimi esami citologici uno su tre è positivo e questo ci ha spaventati non poco.
Spero riesca a darmi quel poco di speranza che mi serve per sopravvivere.
La ringrazio fin da ora.  Luisetta B.

Sottrarsi a farmaci e sostanze stimolanti significa disintossicarsi da droga

Ciao Luisetta, mi gratifica il fatto che ti sia rivolta a me.

Non è chiaro se la vostra astensione dai farmaci sia totale o no, o cosa altro stiate prendendo.

Ricordati in ogni caso che sottrarsi a una qualsiasi cura farmacologica equivale intraprendere un processo di disintossicazione da droga.

Questo discorso vale anche per l’aspirina, per il fumo ed il caffè.

Al limite vale anche per le carni e lo zucchero-saccarosio-commerciale e l’aspartame che sta nei dolci e nelle bevande gassate-dolcificate, ed anche per ogni tipo di integratori, visto che si conoscono benissimo gli effetti stimolanti e droganti di queste sostanze proibite.

La disintossicazione avviene con progressivo stop al doping o con stop immediato e digiuno

Quando ci si disintossica da droga i casi sono due.

Si segue la semplice procedura diradante e progressiva, basata su un prudente ripristino della normalità, passando dalla pasticca giornaliera alla mezza pastiglia e alla mezza pastiglia ogni 2-3 giorni, fino allo stop totale.

Oppure si ricorre alla drastica cura del digiuno ad acqua distillata (o comunque ad acqua il più leggera e mineralizzata possibile, come quella piovana filtrata), dove la disintossicazione è radicale in quanto non riguarda soltanto uno stop immediato all’apporto di sostanza drogante, ma anche una liberazione dai residui tossici che il corpo ha intelligentemente depositato nella sua materia grassa interna.

In questi casi è preferibile essere assistiti da un digiunista (che non fa nulla di particolare se non il consulente psicologico, poiché la fase disintossicante può essere accompagnata da qualche fastidio determinato dai residui droganti in uscita, che danno una specie di effetto-di-ritorno, per cui è preferibile che ci sia qualcuno in grado di tranquillizzare ed incoraggiare il paziente).

Niente al mondo di più completo, nutriente, e privo di carenze, di una dieta crudista-vegana

Per quanto concerne l’alimentazione, nulla esiste al mondo di più completo e nutriente, di più privo di carenze, di una dieta crudista vegana.

Sfido chiunque, qualunque medico, qualunque industria, qualunque nutrizionista, qualunque Nobel, a citarmi una dieta capace di dare di più e di tutto di una dieta crudista vegana, applicata con regolarità, fiducia, intelligenza, ricorrendo pure a qualche compromesso occasionale sulla cottura leggera e conservativa di qualche componente, tipo patate, legumi e cereali.

Una centralina bio-elettronica di controllo chiamata sistema immunitario

Quanto alle attenzioni per il corpo, ovviamente ci vogliono.

Il corpo è sempre un amico, ed è dotato di meccanismi automatici di recupero e di auto-ricarica.

Non va mai contro se stesso, perché ha al suo interno una struttura complessa ed infallibile equivalente a una centralina elettronica, chiamata sistema immunitario, strettamente interconnessa col sistema nervoso, col sistema ghiandolare, col sistema circolatorio ed il sistema epiteliale. Ma se vogliamo che il sistema immunitario ci mantenga in salute, dobbiamo dargli modo di servirci al meglio.

Non abusare del sistema immunitario ma trattarlo coi guanti e con massima riverenza

Come mantenere il sistema immunitario in perfetta efficienza?

Trattandolo coi guanti, con riverenza e non con disprezzo.

Cos’è il massimo disprezzo? Tutti i vaccini, tutti i farmaci, tutte le bevande nervine ed alcoliche, sale e zucchero e spezie, tutte le carni, tutte le cose in bottiglia ed in lattina, ogni rumore disturbante, ogni paura, ogni mugugno, ogni tensione irrisolta, ogni giusto e ragionevole desiderio represso.

Disprezzare il sistema immunitario significa pure abusare di lui, farlo intervenire in continuazione ed a sproposito, mentre lui ama essere lasciato in pace ed intervenire con autorità e forza nei reali momenti di emergenza.

L’umanità invece ama vivere in emergenza immunitaria continuata, avvelenandosi da mattina a sera.

Respirazione profonda e ritmata, movimento e sudore, riposo e rilassamento, aria e sole, cibi naturali della specie, pensieri positivi, armonia con se stessi e la natura circostante, questi sono gli elementi che lui ama e predilige.

L’artrite reumatoide si è accumulata negli anni come male minore, diventato male cronico.

Il tumore ha fatto lo stesso percorso, passando per fasi all’indurimento finale.

Per quanto concerne l’artrite reumatoide, i medici tendono a dire che non c’è rimedio, mentre per il tumore (definito sbrigativamente e spregevolmente cancro) tendono a operare e chemio-trattare, coi risultati che sappiamo (vedi mia tesina Zona Tumore, Zona Cancro, che qui ti allego).

Trattasi di problemi che si accumulano negli anni, proprio per l’intelligente azione del sistema immunitario che, con azione difensiva, ha continuato a depositare il materiale tossico in arrivo dovunque possibile (soprattutto nel grasso delle persone obese, e nei giunti nelle persone magre, per quanto concerne l’artrite, e un po’ dovunque nei tessuti per quanto concerne il tumore).

Un’alternativa amica, intelligente ed indispensabile, a qualcosa di peggio

Quei depositi hanno rappresentato il male minore per sopravvivere.

Sono stati un’alternativa precisa ed indispensabile a qualcosa di peggio, quale l’avvelenamento del sangue, le ulcerazioni, gli indurimenti, i tumori e il cancro.

Se vogliamo che se ne vadano, l’unico modo è rivolgersi a chi li ha creati, ossia al medesimo sistema immunitario. Lui e nessun’altro al mondo è in possesso del brevetto giusto per fare e disfare all’interno del nostro organismo.

La tossiemia parte da quando la gente è bambina, ignara ed innocente, e viene ignobilmente tradita dalla micidiale accoppiata mamma-pediatra

La tossiemia accumulata nell’organismo della popolazione tutta, parte da quando la gente era bambina.

Una massa di piccoli innocenti ed ignari traditi maldestramente dalla micidiale accoppiata pediatra-mamma, dalle velenosissime vaccinazioni infantili, dagli ingozzamenti precoci a base di omogeneizzati, a base di mangimi artificiali superproteici, di latte artificiale, di assurda vitamina B12, di velenose vitamine sintetiche e di tossici minerali inorganici, di dolci e sali in tutte le forme ed in tutte le salse, grida vendetta al cospetto degli uomini e al cospetto di Dio.

Bambini sani e vispi che si ritrovano inesplicabilmente super-lunghi e super-obesi

Quei bambini, tutti vispi e sani in partenza (salvo che per quelli da madri ultra-imbecilli-irresponsabili che si sono messe a produrre bambini dopo aver offeso il proprio apparato riproduttivo con caffè, sigarette e farmaci), si sono subito ritrovati pieni di problemi e pieni di eruzioni vulcaniche interne, pieni di patologie-da-rapido-sviluppo, assecondati criminalmente dalla pediatria dominante, regolarmente dotata di cordelle metriche e bilance, di mangimi speciali e di latte in polvere alla melammina, ai supplementi enzimatici-vitaminici-minerali-ormonali, ed immancabilmente sprovvista di cultura naturalistica e salutistica (perché essa, nonostante i grossi volumi sorbiti alle università, non gli è stata insegnata per niente).

La pazzoide gara a chi si sviluppa prima, come qualcuno fa con maiali e vitelli

Tutto in funzione di una corsa pazza e dissennata a chi si sviluppa prima in peso ed altezza, con criteri più veterinari che medicali, quasi che i ragazzi bipedi dovessero finire in macelleria come i loro sfortunati colleghi d’infanzia a quattro zampe.

Quei bambini, dicevamo, si ritrovano ad essere belli, alti, paffuti, super sviluppati, ben presto obesi e diabetici, senza nemmeno sapere il come ed il perché.
Ecco da dove nasce la terribile realtà dell’obesità in età scolastica, che sta affliggendo a livello epidemico il mondo intero.

Ecco da dove nasce l’inquietante fenomeno delle alunne elementari col seno precoce da quasi-adulte.

La pediatria folle e ritardata-mentale.

Meno un bimbo cresce e meglio è, nelle fasi iniziali.

Una pediatria folle e ritardata-mentale che fa le cose al contrario di come devono essere fatte.

Una pediatria che non pare ancora aver capito che l’età evolutiva non consiste affatto nell’ingozzarsi di proteine animali e di zuccheri stracotti.

Una pediatria che non ha acquisito il concetto base per cui  meno un bimbo cresce forzatatamente e meglio è, e nemmeno l’altro concetto ovvio per il quale meno intrusioni vaccinatorie-farmacologiche integratrici subisce e più sano in vita sarà.

Ogni piccino ha i suoi tempi di crescita.

Mandiamo certi pediatri ad arare i campi, faranno di sicuro meno danni.

Una pediatria che non sa che ogni piccino ha già il suo intelligente sistema immunitario in grado di decidere quando e come partire esattamente con la crescita.
Che non si è resa ancora conto che è facilissimo crescere ma quasi-impossibile discrescere.
Sistema immunitario che non ha bisogno di un pediatra scemo che vuole intervenire ed influire, che vuole essere protagonista, che vuole essere lui/lei a spingere la crescita con la vitamina e l’ormone, col cibo proteico ed arricchito, col pollo e col pesce, con la proteina nobile a sostegno della crescita.
Mandiamo una buona volta questa gente ad arare i campi, dove farà sicuramente meno danni.

I cibi-spazzatura, le bevande-spazzatura e i pensieri-spazzatura, sono la vera fabbrica del male

L’artrite, male fabbricato ed assemblato al 100 per cento da noi stessi, non può essere di sicuro sradicata in un baleno.
La prima cosa da fare è interrompere il nostro lavoro di carpentieri-del-male.
Smetterla di portare altri mattoni avvelenati alle pareti artritiche che amiamo costruirci addosso.
Non è affatto vero che l’artrite sia un male inguaribile ed irreversibile.
Non esistono malattie inguaribili, ma solo malattie mal comprese e mal trattate.

Occorre interrompere drasticamente le tipiche abitudini fabbrica-malattie, e adottare al loro posto stili di vita salutistici ed etico-salutistici, dove non ci sia più posto per cibi-spazzatura e bevande-spazzatura, e nemmeno per pensieri-spazzatura.

Una nutrizione crudista è il solo rimedio possibile

Il ruolo di un’appropriata nutrizione crudista basata su frutta, vegetali, noci e semi, non sarà mai abbastanza enfatizzato.

Adottare in particolare frutta tipo la mela e la fragola, e verdure tipo il tarassaco, il carciofo, il cavolo, il cavolino di Bruxelles, il cavolfiore, il finocchio, il crescione, il sedano, la carota, il topinambur, servirà da aiuto e corroborante per l’artrite.

Addirittura obbligatorio inserire una regolare quota giornaliera di germogli da produrre in casa.
Una pianta riconosciuta come tumore-combattente o comunque coadiuvante nel ripristino-salute, è proprio il germoglio di frumento, con cui si possono fare delle ottime bevande.
Ma anche con i semini di alfa-alfa, di ravanello, di fagiolini vari, si producono ottimi germogli da consumare a crudo.

Finché c’è vita c’è speranza, è proverbio ma anche verità

Lo stesso discorso vale dunque anche per chi alberga in sé dei tumori non trattati, come nel caso di tuo marito.
Già il fatto di essere sopravvissuto per 10 anni ai suoi guai, depone a favore del non-intervento.
Nessun organismo medico-oncologico al mondo avrebbe diagnosticato oltre un anno di vita, per un problema del genere.

Finché c’è vita c’è speranza, dice il proverbio. Vale più che mai nel vostro caso.

Se cerchi qualche cura specifica non invasiva, addizionale a quanto ho qui scritto, rivolgiti pure per una utile consultazione al Maestro Terapeuta Carmelo Scaffidi dell’ABIN, che ha una impareggiabile esperienza clinica nel trattamento coadiuvante e non invasivo dei tumori.

Nessuno campa in eterno con le presenti spoglie, ma occorre rendere la vita vivibile ed armonizzata qui ed in questo momento, vivendo pienamente nel presente

Fate del vostro meglio per disintossicarvi delle cose vecchie e dei postumi da avvelenamento, e mantenete un regime di vita virtuoso.

Non camperete in eterno, almeno sotto le presenti spoglie.

Ma questo limite vale per tutti, sani e malati, neonati e centenari.

Quello che importa è rendere la vita vivibile ed armonizzata qui, oggi, adesso, giorno per giorno, per tutti i dieci o cento o mille o un milione di giorni che ci restano, prima di andare incontro alle nuove esperienze vitali che attendono comunque le nostre anime in quel processo infinito di perfezionamento spirituale che si chiama cammino karmico o destino esistenziale.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

Valdo Vaccaro

Alimentazione Naturale

Manuale pratico di igienismo-naturale – La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio

Alimentazione naturale, adattata e ritagliata come un vestito su misura al corpo vegeto-fruttariano-crudista di cui è dotato ogni essere umano, indipendentemente dall’eventuale poorzione di carne-pesce-cibo cotto che sta forse mangiando. Nutrizione dunque che deve per forza puntare al veganismo, all’igienismo naturale e al crudismo, non per accontentare sparuti, romantici e utopistici gruppi di idealisti vegetariani, ma per rispettare in concreto e al meglio il proprio corpo e le stesse leggi della creazione. Il vege-fruttarianismo e il crudismo sono pertanto la verità e la perfezione assoluta per l’essere umano, in quanto lo spingono ad alimentare la sua macchina umana col solo carburante possibile e privo di effetti devastanti, che è il carboidrato vivo e naturale confezionato dalla fotosintesi clorofilliana e dal sole, caratterizzato da presenza proteica ottimale, cioè minima ed assimilabile.

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